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Una società rigorosa. Una con l’asterisco. L’altra che alla fin fine, la prende sempre in quel posto.
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sono davvero finiti gli anni Ottanta.
Soprattutto sono finiti quelli che hanno visto il film…
e vabbè la data è sbagliata ma l’idea è ottima
(Fonte: martymcflyarrivestoday)
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<Heavymind> https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=414437041984814&id=209242939350 Commenti dei grillini sul deposito del disegno di legge sul matrimonio egulitario [m5s][grillo][gay]
Questo è un Paese che non merita bambini.
Questo è un Paese che si merita il napalm e una miriade di oggetti contundenti usati in modo offensivo.
questo Paese si merita la solita cosa:

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Sul giornalismo italiano che non verifica le fonti: la bufala di Balotelli premiato dal Time
“Balo-Time icona del 2012”: secondo la Gazzetta dello Sport, la Stampa e altri quotidiani italiani (insieme alle tv che stanno facendo eco…), Balotelli farebbe parte della famosa lista delle 100 persone più influenti del mondo, e il 23 aprile ritirerà un fantomatico premio.

Chissenefrega, direte, certo. Peccato che tutto questo sia palesemente falso; come ho fatto a scoprirlo?
- Chiave di ricerca: “time most influential people 2012”; “time most influential people 2013”
- Elenco 2012: http://www.time.com/time/specials/packages/completelist/0,29569,2111975,00.html; elenco candidati 2013: http://time100.time.com/2013/03/28/time-100-poll/slide/all/
Ovviamente il suo nome non esiste. La Gazzetta dello Sport ha creato una notizia da un tweet, senza verificarlo; così gli altri giornali.
Succede che le prostitute intellettuali, pur di sleccazzare a destra e a manca e dare in pasto ai tifosi (coloro che comprano i giornali) quello che vogliono sentirsi dire (=vendere più copie del giornale), copiano e incollano. Senza mai verificare una fonte.
Qui si parla di calcio: pensate alle notizie di politica estera, di cronaca, delle vicissitudini italiane… Per dire, non mi stupirei se nel comunicato della Corea del Nord ci fosse scritto lunch al posto di launch.
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"Pro memoria per Giovanardi:
- 1 Mi chiamo Federico Aldrovandi, e non Aldovrandi.
- 2 Mia madre è dipendente comunale, mio padre ispettore di polizia comunale, mio nonno carabiniere.
- 3 Non sono un eroinomane come Lei disse di me in parlamento da ministro nel febbraio del 2006
- 4 Quella sera non ero ubriaco, né drogato. Lo confesso, mi ero fatto due canne.
- 5 Quando arrivai nel giardinetto di via Ippodromo a Ferrara, c’era già parcheggiata una volante con due agenti a bordo
- 6 E’ scoppiata una lite violenta, ma non posso dirle perché, la verità la devono scoprire gli uomini in terra.
- 7 Mi hanno picchiato in quattro per almeno mezz’ora, manganelli (due si sono rotti), calci e pugni. L’autopsia ha riscontrato 57 ferite compatibili con azioni violente. Un vostro giudice ha scritto: “Per ognuna di queste ferite sarebbe stato possibile aprire un procedimento per lesioni colpose”.
- 8 Ho chiesto aiuto invano, non credevano che mi chiamassi Federico, uno li loro mi ha scambiato per un extracomunitario, mi sono saliti sulla schiena con le ginocchia, mi è mancato il respiro e sono morto
- 9 Poi sono stato ucciso anche altre volte: quando mi hanno lasciato per ore sull’asfalto, senza rispondere al mio cellulare quando chiamavano i miei genitori. E’ stato allora che mi hanno fotografato. Che brutta foto! L’ho vista per la prima volta nelle manifestazioni portata in giro dai miei amici. Ah è vero, lei non lo può ricordare perchè non c’era. Poi quella foto è entrata anche nelle aule dei tribunali. Io ricordo solo una sensazione di caldo attorno alla mia testa, l’odore di sangue e la durezza dell’asfalto. Magari, onorevole, mi avessero messo un cuscino sotto la testa, pensi non mi hanno nemmeno coperto con un lenzuolo."Lo Stato Sociale
(via puzziker)
Questa la mettiamo in Cose Che Tanto Giovanardi Non Leggerà Mai E Anche Se Le Leggesse Non Gli Cambierebbe Nulla.
(via misantropo)
(via emmanuelnegro)
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"Una volta di più Almalaurea conferma che la maggior responsabile dello scacco dell’istruzione pubblica italiana non è la scuola, o l’università, bensì il ridotto interesse del tessuto imprenditoriale (costituito per la maggioranza da Pmi) ad assumere personale qualificato, a partire dai livelli più alti. Se i vertici di un’azienda non sono laureati, perchè dovrebbero assumere dipendenti più qualificati di loro?"
Figli della bolla formativa: laureati, precari e al nero - Nazione Indiana (via quartodisecolo)
da leggere tutto, tutto tutto e da far leggere.
Può stupire fino a un certo punto che la rude razza pagana delle piccole imprese consideri la formazione scolastica con un’alzata di ciglio. In fondo questa è la tradizionale rappresentazione del piccolo imprenditore italiano interessato più al «fare» che agli inutili discorsi «intellettuali».
(via ze-violet)
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KASTAAA (sulla linea politica del M5S)
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La maggior parte delle volte l’informazione italiana reagisce ai fenomeni politici con la prontezza di riflessi di un elefante sotto ketamina e la profonda sensibilità sociale di una ereditiera multimilionaria che adotta un bambino indiano scegliendolo attraverso un torneo dove degli infanti si sfidano a morte con dei coltelli ricavati dai loro biberon di vetro.
(Avviso alla Endemol: è un format registrato. Ripeto: è un format registrato)
[…]Grillo ha usato internet in una maniera che ricalca i meccanismi dei vecchi media, la televisione in primis, e solo chi non ha idea di cosa sia realmente internet può non rendersi conto dell’enorme fraintendimento.
[…]L’idea di internet che ha Grillo è esattamente quella che può avere un sessantenne italiano medio: un posto dove se sei già diventato famoso urlando cazzate sui Rai Uno poi puoi scrivere altre cazzate e trovare qualcuno abbastanza scemo da crederti e eleggerti a nuova divinità pre-colombiana a cui offrire in dono il cadavere squartato della democrazia. Senza contraddittorio, senza confronto perché i giornalisti sono Kaastaaaa.
(Una specie di canale 5 con meno fregna e in streaming sul tuo smartphone. O come la chiama Casaleggio: La rivoluzione)
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[…]LE TECNICHE CON CUI GRILLO E CASALEGGIO PRENDERANNO IL POTERE SENZA CHE NEMMENO VE NE ACCORGIATE |
Da leggere tutto. C’è gente (tipo me? Voi “vecchi” blogger and so on) che leggeva Grillo già 6 anni e fischia fa, quando ancora incazzarsi in rete e lamentarsi durante l’apice del berlusconismo era considerato quasi massonico, radical-chic e soprattutto non era berlusconiano.
Avevo però 23 anni, poi sono cresciuto e con me si è sviluppato ulteriormente il mio cervello (che quando sono sobrio non funziona così male, dai).
Prima o poi anche voi “grillini”, voi che lo avete scoperto pochi mesi fa dopo aver avallato per decenni Berlusconi ed esservi lavati la coscienza votando il Berlusconi 2.0 crescerete, capirete e voterete un altro Berlusconi 3.0.E forse frequenterete corsi di cervello™ finanziati dall’opera nazionale dopolavoro di Casaleggio.
Ci sono passato anche io, ci siamo passati in tanti: solo che allora Grillo si limitava a vendere i dvd degli spettacoli, e i capelli di Casaleggio non erano così lunghi (erano almeno 1cm meno).
Suvvia, dai: crescerete. Capirete anche voi. Nel mentre, avete messo il paese nelle mani di gente che non è nemmeno in grado di capire Nè tantomeno promuovere un disegno di legge. Figuriamoci di presentare emendamenti.
Quindi clap clap: l’operazione di rianimazione di Silvio è quasi completa. Si perché, quando il M5S farà cadere il governo e si riandrà a votare, buona parte dei suoi parlamentari - pur di non tornarsene a casa - sarà comprata dal cattivone (che tanto da quelle parti, incapacità più incapacità=vita smeralda); l’altra metà correrà a scrivere su linkedin e sul suo blog che ha fatto cadere un governo.
Come si dice? Il farsi da soli che viene dal basso.
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“A Modo Suo”: il journey dedicato a Travis Rice e Art of Flight.
(spettacolare anche su tablet e smartphone)
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Poker face.










