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La battaglia con la mezzaluna gialla è solo all’inizio
Bene, ora che siamo a freddo arriva il secondo problemone. Non so se ve ne siate accorti o meno, ma noi cittadini non c’entriamo nulla con queste dimissioni: mettetevelo bene in testa. Non ci siamo liberati, ci hanno semplicemente commissariati.
Dopo 17 anni di paternità della corruzione e in una nazione dilaniata, berlusconi si dimette per volontà della Bce e del direttorio franco-tedesco che, ricattati a loro volta dai mercati e dai soldi di Guida già ricevuti, lo rimpiazzano con un tecnocrate caro all’oligarchia finanziaria internazionale che ci renderà servi fino in fondo. Draghi alla Bce e Monti in Italia, personaggi figli di una certa Goldman - lobby che di fatto ha innescato l’escalation della crisi.
Ci aspettano mesi di lacrime e sangue senza passare dalle elezioni, con silviuccio che rimane il principale azionista del nuovo governo. Rockfeller, Warburg, Rothschild, Hannover e Cooper ora si divertiranno. Lo scandalo vero è che oggi siano gli Stati a dover fornire garanzie al mercato e non il contrario. Mercato formato esclusivamente da speculatori e non investitori.
C’è ben poco da festeggiare, purtroppo.








